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La Fondazione Geometri Italiani, nella sensibilità alle problematiche del territorio, volendo dare un supporto a quella che è l'idea lanciata dal sindaco On. Vittorio Sgarbi nella città di Salemi, con il progetto “IL RECUPERO DELL’ANTICA ALICIA”, vuole contribuire al recupero del Centro storico di Salemi. Infatti, il neo sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi, nell'intento di voler rilanciare il Centro storico abbandonato dopo il terremoto del 1968, ha promosso un'iniziativa atta al ripopolamento dello stesso: la cessione delle case facente parte del patrimonio comunale alla cifra simbolica di un euro. La città di Salemi, danneggiata dagli eventi sismici della Valle del Belice, ha indotto la popolazione a dislocarsi, creando una nuova zona di espansione, facendo in modo che la parte più storica di Salemi rimanesse abbandonata, e con il passare degli anni questa forma di abbandono si è trasformata in un contesto di degrado, generando aspetti igienico sanitari insalubri e peggiorando le infrastrutture presenti.

Il progetto nasce da un'idea della Fondazione Geometri Italiani nella qualità di promotore e finanziatore, condivisa dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della provincia di Trapani, con la collaborazione dalla Leica Geosystems S.p.A., che metterà a disposizioni gli strumenti più all'avanguardia per tale rilevamento, e la Miduell Informatika S.r.l., società che produce e fornisce software e servizi nel campo dei Sistemi Informativi Territoriali, che metterà a disposizione il GIS Karto®.

Alla luce di ciò si propone un metodo progettuale innovativo, di rapporto stretto tra progetto ambientale, progetto territoriale urbanistico e progetto di architettura della città.

Si vuole affrontare la problematica del recupero di un centro storico con tutti le difficoltà operative e logistiche, rappresentando in termini progettuali uno studio di fattibilità a misura d’uomo, anzi a misura della città di Salemi, che rappresenti una sintesi tra la storia, il disegno architettonico dei luoghi e la vivibilità di un piccolo centro.

 


Nella notte tra il 14 e il 15 gennaio del 1968 Salemi venne gravemente colpita dal terremoto che distrusse la Valle del Belice. A seguito dell'evento sismico, Salemi vide decentrare la sua urbanizzazione nella zona a valle della collina, denominata “Paese nuovo”. In concomitanza del terremoto, Salemi donò, altresì, a Gibellina dei terreni pianeggianti, sui quali è stata costruita la città di Gibellina nuova. Salemi è un’antica città abbarbicata sulle pendici del Monte delle Rose tra i fiumi Mazzaro e Grande, sul luogo dell'antica Halicyae, città sicana alleata a Segesta. L'imponente Castello Normanno, la matrice barocca, il complesso della Chiesa e del Collegio dei Gesuiti assieme al quartiere ebraico costituiscono le principali attrattive della cittadina medievale, dove il sentimento popolare di solidarietà, frammisto alla religiosità, trova la sua massima espressione alla conservazione di talune feste popolari, come la festa di S. Giuseppe, ricorrente il 19 marzo in occasione della quale vengono allestiti degli altari chiamati "cene", adorni di arance, limoni e pane artisticamente lavorato.

Salemi è caratterizzata da segni, come il quartiere arabo del Rabato e il quartiere ebreo della Giudecca, che sono oggi la testimonianza dell'integrazione culturale fra i popoli che nei secoli passati qui hanno convissuto. Salemi è un comune della provincia di Trapani, che sorge nel cuore della Valle del Belice con circa 11.500 abitanti. L'economia di Salemi è basata principalmente sull'agricoltura e sulla commercializzazione dei prodotti relativi (vino, grano, olio, agrumi). Importante è anche il settore dell'allevamento. Sono presenti piccoli industrie di materiali da costruzione.

 


Dall'idea del sindaco Sgarbi e dall'assessore alla creatività Oliviero Toscani, ritenuta interessante dalla Fondazione Geometri Italiani per la peculiarità e per la rilevanza tecnica del progetto, in occasione di una riunione nella città di Salemi, alla presenza del Sindaco Sgarbi e dell'Amministrazione di Salemi, del presidente del CNG Geom. Fausto Savoldi e del direttivo del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Trapani, fu preannunciata la possibilità di offrire una collaborazione tecnica di un gruppo di geometri, supportati da strumentazioni adeguate, al fine di procedere al rilevamento e la preparazione degli elaborati grafici necessari per il recupero del centro storico dell'antica “Alicia“. Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Trapani, forte del supporto tecnico operativo dei propri geometri sparsi sul territorio e principalmente di quelli operanti nel territorio di Salemi, nella consapevolezza di saper offrire un bagaglio di esperienza amministrativo-catastale-urbanistico, ha aderito a tale iniziativa della Fondazione Geometri, con l'intento di collaborare con l'ufficio tecnico e l'Amministrazione comunale di Salemi e anche nell'idea di una migliore promozione della figura del geometra, vista in un contesto anche di tipo urbanistico e nella fattispecie in un piano di recupero.

 

 


 

Il progetto "il recupero dell'antica Alicia", dove la Fondazione Geometri e il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della provincia di Trapani sono fra gli attori protagonisti in collaborazione con l'Amministrazione di Salemi, si propone di intervenire su una parte di fabbricati esistenti, circa 100, offrendo una progettualità alla stessa Amministrazione, il cui scopo è quello di recuperare questo patrimonio edilizio e renderlo fruibile alla collettività e beneficiando quei soggetti interessati all'acquisto di questi immobili. L'obiettivo comune di questo progetto è quello di far rivivere il centro storico di Salemi e dare una spinta all'economia della città e valorizzare una “piccola” realtà culturale come Salemi, facendone emergere tutte le componenti sopite e dimenticate, capaci di innescare un processo di “vitalizzazione”. In particolare, l'obiettivo che si propone il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Trapani è quello di fornire un valido strumento tecnico pratico a supporto di quelli che saranno gli interventi posti in essere per le unità abitative interessate al progetto in questione, affinché si possa procedere al recupero e ristrutturazione del patrimonio edilizio posto nel centro storico di Salemi in stato di totale abbandono e degrado, utile all'Amministrazione, sia nella fase preliminare ove è necessario individuare e descrivere in modo particolareggiato l'immobile oggetto di trasferimento, sia nella fase successiva di esecuzione degli interventi edilizi, seguendo uno studio progettuale, risparmiando risorse temporali ed economiche da parte del nuovo acquirente e della stessa Amministrazione. Inoltre, al fine di rendere disponibile al mondo intero tutti i dati oggetto del rilievo si propone la realizzazione di un portale Web, integrato con un componente WebGIS, il quale permetterebbe una navigazione cartografica sulle mappe realizzate, ma anche un’analisi tematica sui dati contenuti. Fase propedeutica alla realizzazione del portale è la raccolta dei dati, la loro catalogazione e la loro trasposizione informatica in ambiente GIS.

 

 


 

La categoria dei geometri, scegliendo da sempre la strada dell'evoluzione, ha puntato su nuove cognizioni tecniche, sulla formazione, sulla qualità, per la costituzione di un nuovo pianeta di tecnici, capaci di competere con le già esistenti figure professionali che vantano l'etichetta della nuova Europa. L'importanza della figura del geometra, nel contesto delle riforme urbanistiche in atto, è indiscutibile, poiché rimane oggi, come ieri e come domani, un soggetto professionale di riferimento e di certezza nei nuovi scenari socio-economici che si vanno delineando. Una figura tecnica “sensibile” alla realtà e alla storia dei luoghi e delle persone ma contemporaneamente attento e partecipe alle innovazioni e agli aggiornamenti legislativi che in parallelo affiancano l'evoluzione tecnologica sociale ed economica in cui viviamo ed operiamo.

Questa nobile professione ha accompagnato le evoluzioni storiche, operando in più campi quali le costruzioni, la topografia, l'estimo, diventando punto di riferimento per il cittadino che intende operare sul territorio, anche in funzione del vivere quotidiano. Il geometra, quale riconosciuto conoscitore del patrimonio edilizio e del territorio, nel tragico evento del sisma del '68, è stato tra i primi a dare un grande contributo logistico e tecnico nella ricostruzione di edifici e di un'intera città, progettando viabilità, spazi destinati a parcheggio, opere di urbanizzazione primaria e secondarie, infrastrutture pubbliche e scuole, che tutt'oggi restano una realtà di questo territorio e di quei luoghi.