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Il progetto Il terremoto Il recupero Gli obiettivi
Il ruolo dei geometri

 

La categoria dei geometri, scegliendo da sempre la strada dell'evoluzione, ha puntato su nuove cognizioni tecniche, sulla formazione, sulla qualità, per la costituzione di un nuovo pianeta di tecnici, capaci di competere con le già esistenti figure professionali che vantano l'etichetta della nuova Europa. L'importanza della figura del geometra, nel contesto delle riforme urbanistiche in atto, è indiscutibile, poiché rimane oggi, come ieri e come domani, un soggetto professionale di riferimento e di certezza nei nuovi scenari socio-economici che si vanno delineando. Una figura tecnica “sensibile” alla realtà e alla storia dei luoghi e delle persone ma contemporaneamente attento e partecipe alle innovazioni e agli aggiornamenti legislativi che in parallelo affiancano l'evoluzione tecnologica sociale ed economica in cui viviamo ed operiamo.

Questa nobile professione ha accompagnato le evoluzioni storiche, operando in più campi quali le costruzioni, la topografia, l'estimo, diventando punto di riferimento per il cittadino che intende operare sul territorio, anche in funzione del vivere quotidiano. Il geometra, quale riconosciuto conoscitore del patrimonio edilizio e del territorio, nel tragico evento del sisma del '68, è stato tra i primi a dare un grande contributo logistico e tecnico nella ricostruzione di edifici e di un'intera città, progettando viabilità, spazi destinati a parcheggio, opere di urbanizzazione primaria e secondarie, infrastrutture pubbliche e scuole, che tutt'oggi restano una realtà di questo territorio e di quei luoghi.